Regole della pesca in Emilia-Romagna

Licenze, attrezzi, limiti di prelievo, zone delle acque, divieti in vigore e sicurezza. Sintesi delle fonti regionali, con i link ai testi ufficiali.

Verificato ad agosto 2026 sulle fonti regionali. I calendari provinciali cambiano ogni anno: controlla sempre prima di uscire. Questa è una sintesi: fa fede solo il testo ufficiale del Regolamento regionale e del calendario ittico della tua provincia.

Avvisi in vigore

Fiume Taro: divieto di pesca fino al 31/12/2026

Per la scarsità idrica è istituita una zona di protezione temporanea della fauna ittica nel tratto tra il punto di derivazione in località Ramiola (Medesano, PR) e la foce, compresi i canali di bonifica alimentati con risorsa prelevata in deroga.

Bacini di Suviana, Brasimone e S. Maria

Nuovo regolamento per il triennio 2026-29 (BUR n. 167 del 01/07/2026). Vietata la pesca e la detenzione di esemplari vivi o morti di vairone, pigo e savetta.

Provincia di Parma

Divieto permanente di pesca al barbo canino e alla lasca. Divieto di pesca a cavedano e vairone dal 15 marzo al 30 giugno. Divieto di detenzione di cavedani sotto i 22 cm. Detenzione della cheppia vietata in tutte le acque provinciali.

Casse di espansione del Secchia

Misure minime locali per lucci e persici e divieto di utilizzo di esche artificiali dal 15 dicembre al 15 maggio.

Canale Boicelli e zone ferraresi

Zone di protezione delle specie ittiche con divieto di pesca alla savetta, al cavedano e al barbo.

Licenze e permessi

Licenza obbligatoria

Per la pesca sportiva e ricreativa nelle acque interne serve la licenza di tipo B o C, secondo la L.R. 11/2012 e il Reg. reg. 1/2018.

Tesserino segnacatture salmonidi

Nelle zone D serve il tesserino per la pesca controllata dei salmonidi, su cui registrare le trote che si intende trattenere. È gratuito e viene distribuito dai Comuni montani e collinari e dalle associazioni piscatorie. Valido su tutto il territorio regionale.

Porti marittimi

Per pescare nei porti di Rimini, Riccione, Cattolica e Bellaria serve un'apposita licenza annuale della Capitaneria di Porto.

Bacini e zone a regime speciale

Suviana, Brasimone e S. Maria richiedono il tesserino dell'Ente Parchi BO (online o presso esercenti convenzionati; tariffa ridotta del 50% per under 18 e persone con disabilità). Le zone turistiche (Santa Maria del Taro, Piane di Carniglia, Ponte Lugagnano) e le aree gestite da società (Dolo, Treponti Altobidente) richiedono permessi giornalieri a pagamento.

Attrezzi ammessi

Canne

Da una a tre canne, con o senza mulinello, ciascuna con non più di tre ami, collocate entro uno spazio di 10 metri.

Lenza a mano

Una lenza a mano con non più di 3 ami, utilizzabile solo da fermo o da natante.

Bilancella

Lato massimo della rete 1,5 metri, montata su palo di manovra, con lato delle maglie non inferiore a 10 mm.

Spinning

Pesca al lancio con esca artificiale munita di non più di due ami singoli senza ardiglione o con ardiglione schiacciato.

Pastura

Massimo 10 litri di pastura, oppure 4 kg di pastura solida o di boiles, comprese le esche, per giornata di pesca.

Limiti di prelievo

Limite complessivo

Oltre ai limiti per specie, ogni pescatore non può prelevare più di 5 kg di pesce al giorno, con deroga quando il peso venga superato da un unico esemplare.

I calendari provinciali e di bacino possono essere più restrittivi: in alcuni contesti locali si trovano limiti di 4 kg nelle zone B e 3 kg nelle zone C e D.

Salmonidi

Trota fario: massimo 5 capi al giorno, misura minima 22 cm, con obbligo di registrazione delle catture. Il temolo ha misura minima 35 cm e limite di 2 capi. Verifica il calendario provinciale: a Parma il limite nelle zone a salmonidi è di 3 esemplari non inferiori a 25 cm, sia trota sia salmerino alpino; nel piacentino è vietata la detenzione di trote sotto i 25 cm.

Stagione dei salmonidi

Le acque da salmonidi (categoria D) aprono l'ultima domenica di marzo e chiudono la prima domenica di ottobre. Nelle acque di categoria D è vietata la pesca a ogni specie tra le ore 19 della prima domenica di ottobre e le ore 5 dell'ultima domenica di marzo.

Misurazione

La lunghezza dei pesci si misura dall'apice del muso a bocca chiusa fino all'estremità della coda.

Rilascio obbligatorio

Gli esemplari delle specie autoctone e parautoctone catturati durante il periodo di divieto, o di misura inferiore alla minima consentita, devono essere immediatamente rilasciati e reimmessi in acqua.

Specie alloctone

Sono alloctone tutte le specie non inserite nell'Allegato 1 (siluro, persico trota, lucioperca, carassio, pesce gatto, amur, aspio, iridea, breme…): non hanno misure minime né periodi di divieto regionali. Ne è vietata l'immissione e la reimmissione.

Misure minime e divieti, specie per specie

Allegato 2 al Regolamento regionale 1/2018, come modificato dal 1/2020. Le specie alloctone non hanno misure minime né divieti regionali.

SpecieMisura minimaCapi al giornoDivieto
AlborellaAlburnus alborella–401 aprile – 15 giugno
AnguillaAnguilla anguilla40 cm21 gennaio – 31 marzo (Decreto ministeriale in attuazione del Regolamento UE)
AspioLeuciscus aspius––specie alloctona: nessun divieto regionale
Barbo caninoBarbus caninus–vietatatutto l'anno, pesca vietata
Barbo comuneBarbus plebejus25 cm–1 maggio – 30 giugno
BosegaProtochondrostoma / Chondrostoma soetta gr.20 cm–nessun periodo di divieto specifico
BremeAbramis brama––specie alloctona: nessun divieto regionale
CarassioCarassius spp.––specie alloctona: nessun divieto regionale
CarpaCyprinus carpio30 cm–15 maggio – 30 giugno
Carpa erbivora (amur)Ctenopharyngodon idella––specie alloctona: nessun divieto regionale
CavedanoSqualius squalus16 cm–1 maggio – 30 giugno
Cefalo / muggineMugil cephalus e affini20 cm–nessun periodo di divieto
Cheppia (alosa)Alosa fallax–vietatatutto l'anno, pesca vietata; in provincia di Parma va rilasciata immediatamente
GobioneGobio benacensis–vietatatutto l'anno, pesca vietata
LascaProtochondrostoma genei15 cm301 febbraio – 31 maggio
Luccio italicoEsox cisalpinus70 cm11 gennaio – 30 marzo (riproduzione)
Lucioperca (sandra)Sander lucioperca––specie alloctona: nessun divieto regionale
MormoraLithognathus mormyrus––nessun divieto regionale specifico
OrataSparus aurata20 cm–nessun periodo di divieto
Paganello e pesci di scoglieraGobius paganellus e affini7 cm–1 aprile – 31 maggio
Persico realePerca fluviatilis20 cm515 marzo – 15 maggio
Persico trota (black bass)Micropterus salmoides––specie alloctona: nessun divieto regionale. Nelle casse di espansione del Secchia valgono però misure minime locali per lucci e persici e il divieto di esche artificiali dal 15 dicembre al 15 maggio
Pesce gattoAmeiurus melas––specie alloctona: nessun divieto regionale
PigoRutilus pigus–vietatatutto l'anno, pesca vietata
RovellaSarmarutilus rubilio–301 aprile – 30 giugno
Salmerino alpinoSalvelinus alpinus22 cm5stesso periodo dei salmonidi; verifica il calendario provinciale (a Parma limite 3 capi non inferiori a 25 cm)
SanguinerolaPhoxinus lumaireul–vietatatutto l'anno, pesca vietata
SavettaChondrostoma soetta–vietatatutto l'anno, pesca vietata
ScardolaScardinius hesperidicus––1 maggio – 30 giugno
Sgombro, palamita, agugliaScomber, Sarda, Belone––nessun divieto regionale specifico
SiluroSilurus glanis––specie alloctona: nessun divieto regionale. Ne è vietata l'immissione e la reimmissione in acqua
Spigola (branzino)Dicentrarchus labrax25 cm2nessun periodo di divieto
Storioni (cobice, comune, ladano)Acipenser spp. / Huso huso–vietatatutto l'anno, pesca vietata (specie estinte o estremamente rare)
TemoloThymallus aeliani35 cm2segue il calendario dei salmonidi; verificare il calendario provinciale. Nell'alto Aveto, vicino al confine ligure, è vietato trattenerlo
TincaTinca tinca30 cm115 maggio – 31 luglio
TriottoRutilus aula–301 aprile – 30 giugno
Trota farioSalmo trutta fario22 cm5dalla fine pesca della 1ª domenica di ottobre all'inizio pesca dell'ultima domenica di marzo
Trota irideaOncorhynchus mykiss––specie alloctona: nessuna misura minima né periodo di divieto regionale (valgono però i regolamenti locali delle zone a regime speciale)
Trota lacustreSalmo trutta lacustris22 cm5come la trota fario
VaironeTelestes muticellus10 cm301 aprile – 30 giugno

Zone delle acque

Zona A

Acque salmastre e fiume Po: specie delle acque interne e specie marine.

Zona B

Ciprinidi ed esocidi: in particolare tinca, carpa, luccio.

Zona C

Ciprinidi reofili: in particolare cavedano, barbo, lasca.

Zona D

Salmonidi e timallidi: trota (diverse varietà) e temolo.

Acque marittime

Mare, moli, pontili e foci: si applicano le norme sulla pesca marittima.

Zona di protezione integrale (ZPI)

Pesca vietata.

Zona di ripopolamento e frega (ZRF)

Area destinata alla riproduzione: divieti totali o temporanei.

Zona di protezione delle specie ittiche (ZPSI)

Divieti mirati su specie o periodi.

Zona a regime speciale di pesca (ZRSP)

Regole proprie: no-kill, carp fishing notturno, zone turistiche, campi gara. Presenti in tutti i territori con la sola esclusione del forlivese per il carp-fishing.

Sicurezza

Rilasci dalle dighe

Limentra (diga di Suviana) e Savio (diga di Quarto) subiscono rilasci quotidiani che alzano il livello in pochi minuti. Non entrare in alveo senza aver verificato gli orari. Suviana e Brasimone possono variare di livello anche nell'arco di poche ore.

Canale Emiliano Romagnolo

Sponde cementate ripide e particolarmente scivolose: pesca vicino alle scalette di risalita e sempre in compagnia.

Cave e sponde fangose

Nelle cave di Santarcangelo attenzione ai tratti fangosi e alle zone semipaludose: rischio concreto di affondamento.

Linee elettriche

Nel Cavo Lama e in molti canali di bonifica: massima attenzione all'attraversamento di linee elettriche con le canne lunghe.

Portata in aumento

Se la portata prevista è in forte crescita rispetto alla media, evita l'alveo e i guadi: le piene appenniniche arrivano in fretta e modificano l'alveo.

Fonti ufficiali

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