L'indice è un ordinamento, non una promessa. Prima di uscire controlla il calendario ittico della tua provincia e la cartellonistica sul posto.
Cosa nuota nelle acque della regione, quando è attivo, a che profondità sta, con cosa si insidia e cosa dice la legge. Le figure sono disegni a linea: servono a riconoscere la sagoma.
Licenze, attrezzi, limiti di prelievo, zone delle acque, divieti in vigore e sicurezza. Sintesi delle fonti regionali, con i link ai testi ufficiali.
Sei fattori misurabili, pesati e moltiplicati fra loro, specie per specie. Qui c'è tutto, comprese le cose che il modello non sa.
L'indice è una misura locale, non un voto. Dice come si presenta quel punto in quel giorno, non se è un bel posto.
Ogni specie ha una curva di attività mensile costruita sulla sua biologia e sui periodi indicati dalla guida regionale. Un cavedano a settembre e un cavedano a gennaio non sono lo stesso pesce.
È il fattore che pesa di più, e nessuno la misura su 222 punti. La stimiamo con un modello a inerzia termica: l'acqua segue la media dell'aria degli ultimi giorni, smorzata verso la temperatura media annua alla quota dello spot — che è, in pratica, la temperatura di falda.
Finestra e smorzamento cambiano con l'ambiente: tre giorni e forte smorzamento per un torrente sorgivo, sette e quasi nessuno per un canale di pianura, quattordici per un bacino profondo. Ogni tipo ha un tetto: il rio Ospitale non arriva a 28 °C nemmeno ad agosto. È una stima dichiarata, non una misura.
Dato reale: portata giornaliera in metri cubi al secondo dal modello idrologico GloFAS, confrontata con la mediana delle settimane precedenti nello stesso punto. Un rialzo del 15–40% è la condizione che accende barbi e siluri; oltre il 260% l'indice crolla e compare l'avviso di piena; sotto il 45% è magra.
Su laghi, cave, mare e canali di bonifica non viene usata. GloFAS lavora su celle: vicino a una confluenza il valore assoluto può riferirsi a un ramo diverso, per questo mostriamo sempre lo scarto sulla mediana e i m³/s solo quando sono coerenti.
Pioggia delle 72 ore precedenti, quella prevista e lo scarto di portata, per stimare quanto è velata l'acqua. Poi il confronto con la preferenza di ogni specie: il barbo la ama, il temolo la detesta.
La variazione barometrica sul giorno prima premia le specie che si attivano con la pressione in calo, ma un crollo oltre gli 8 hPa penalizza tutti. Il cielo coperto premia i crepuscolari. La luna conta solo per i predatori notturni.
Una specie in divieto o protetta non viene esclusa — resta pescabile in catch and release — ma pesa il 34% e la scheda lo dichiara. Dove la guida regionale scrive «rari», la specie pesa il 42%.
62% della specie migliore più 38% della media delle prime tre, poi i modificatori d'ambiente — piena, magra, temporali, vento, mare mosso, acqua fresca in giornata torrida, stagione consigliata — e una compressione esponenziale su 100. Il 100 non è raggiungibile: nessun giorno è perfetto.
Nessun tile, nessuna libreria di mappe. Confini, 68 corsi d'acqua reali, 95 specchi d'acqua, strade, sentieri e parcheggi sono stati scaricati una volta sola da OpenStreetMap, semplificati e incorporati nel sito come percorsi SVG. Funziona offline e non mostra il tuo indirizzo IP a nessun server di mappe.
La mappa regionale si trascina, si ingrandisce con il pizzico o con i tasti + e −, e toccando un punto apre la scheda rapida dello spot: indice, acqua, portata e pesce del giorno. Punti e nomi restano della stessa misura a ogni ingrandimento.
Nella mappa dello spot i punti numerati sono i tratti in cui una strada o un sentiero arriva a meno di 70 metri dall'acqua: calcolati, non disegnati a mano. È lì che conviene fermarsi.
Le coordinate degli spot sono state ricalibrate agganciandole al corso d'acqua che ogni scheda dichiara: 143 su 151 cadono entro 260 metri dall'acqua, le altre entro 810.
Nessun account, cookie, tracciamento, font o script di terze parti: i caratteri sono serviti dalla cartella del sito. Meteo e portata arrivano da un file preparato a monte e servito insieme alla pagina, aggiornato ogni due ore: il tuo browser non parla con nessun servizio esterno e il tuo indirizzo IP non esce di qui. Sotto la data c'è l'ora del rilevamento. La tua posizione non viene mai richiesta.
Se quel file manca o ha più di cinque ore — per esempio aprendo il sito da una cartella, senza server — si torna a chiamare Open-Meteo direttamente dal browser, a poche richieste per volta e con i dati tenuti in cache 45 minuti. Anche in quel caso l'unica destinazione è Open-Meteo.
Le schede degli spot derivano da «Itinerari di pesca sportiva in Emilia-Romagna» della Regione Emilia-Romagna, espansa per località. Misure minime, divieti e limiti dall'Allegato 2 del Regolamento regionale 1/2018 come modificato dal 1/2020. Meteo e portata: Open-Meteo (CC BY 4.0). Cartografia: OpenStreetMap, ODbL.
Licenza di tipo B o C sempre con te e, nelle zone D, il tesserino segnacatture dei salmonidi.
Calendario ittico della provincia e carta interattiva regionale: zone, divieti e categorie cambiano.
La cartellonistica vince su qualsiasi cosa leggi qui.
Slamatura in acqua, mani bagnate, mai per le branchie, il minor tempo possibile fuori.
Riporta a casa la lenza vecchia. Il nylon in acqua uccide per anni.