Come nasce l'indice
L'indice è una misura locale, non un voto. Dice come si presenta quel punto in quel giorno, non se è un bel posto.
I sei fattori
Stagione
Ogni specie ha una curva di attività mensile costruita sulla sua biologia e sui periodi indicati dalla guida regionale. Un cavedano a settembre e un cavedano a gennaio non sono lo stesso pesce.
Temperatura dell'acqua
È il fattore che pesa di più, e nessuno la misura spot per spot. La stimiamo con un modello a inerzia termica: l'acqua segue la media dell'aria degli ultimi giorni, smorzata verso la temperatura media annua alla quota dello spot. Finestra e smorzamento cambiano con l'ambiente: tre giorni e forte smorzamento per un torrente sorgivo, sette e quasi nessuno per un canale di pianura, quattordici per un bacino profondo. Ogni tipo ha un tetto. È una stima dichiarata, non una misura.
Portata
Dato reale: portata giornaliera in metri cubi al secondo dal modello idrologico GloFAS, confrontata con la mediana delle settimane precedenti nello stesso punto. Un rialzo del 15–40% accende barbi e siluri; oltre il 260% l'indice crolla e compare l'avviso di piena; sotto il 45% è magra. Su laghi, cave, mare e canali di bonifica non viene usata.
Pioggia e torbidità
Pioggia delle 72 ore precedenti, quella prevista e lo scarto di portata, per stimare quanto è velata l'acqua. Poi il confronto con la preferenza di ogni specie: il barbo la ama, il temolo la detesta.
Pressione, luce, luna
La variazione barometrica sul giorno prima premia le specie che si attivano con la pressione in calo, ma un crollo oltre gli 8 hPa penalizza tutti. Il cielo coperto premia i crepuscolari. La luna conta solo per i predatori notturni.
Divieti e presenza reale
Una specie in divieto o protetta non viene esclusa: resta pescabile in catch and release, ma pesa il 34% e la scheda lo dichiara. Dove la guida regionale scrive «rari», la specie pesa il 42%.
La somma
62% della specie migliore più 38% della media delle prime tre, poi i modificatori d'ambiente (piena, magra, temporali, vento, mare mosso, acqua fresca in giornata torrida, stagione consigliata) e una compressione esponenziale su 100. Il 100 non è raggiungibile: nessun giorno è perfetto.
Cosa il modello non sa
- La pressione di pesca: un no-kill famoso di domenica è un altro posto.
- Gli orari puntuali dei rilasci delle dighe: gli avvisi ci sono, gli orari no.
- La torbidità reale, le schiuse di insetti, le chiusure decise ieri.
- Lo stato delle strade di crinale e dei sentieri in inverno.
- I regolamenti provinciali aggiornati: cambiano ogni anno e vanno letti.
Le mappe
Nessun tile, nessuna libreria di mappe. Confini, 68 corsi d'acqua, 95 specchi d'acqua, strade, sentieri e parcheggi sono stati scaricati una volta sola da OpenStreetMap, semplificati e incorporati nel sito come percorsi SVG. Funziona offline e non mostra il tuo indirizzo IP a nessun server di mappe.
Ogni spot porta due punti. La coordinata della scheda dice di che pezzo di fiume parlano il meteo e la portata: sta sul corso d'acqua, e su un fiume largo cade in mezzo alla corrente. Il punto di accesso, quello che aprono i tasti delle mappe, è dove una strada arriva alla sponda e ci si può fermare. È calcolato sulla sponda disegnata e non sulla mezzeria, scartando i punti in acqua, quelli sui ponti e quelli sulla riva opposta, e pesando briglie, guadi, scivoli, pennelli e greti. I due punti possono distare qualche centinaio di metri: la cella della portata è larga chilometri, il posto dove si tira è largo dieci metri. Dove la sponda non è disegnata in mappa, la scheda lo dice.
Le previsioni
Le previsioni non le chiama il tuo browser: le scarica un flusso automatico ogni due ore e finiscono in un file servito insieme alla pagina. Prima schermata immediata, nessun limite di richieste da superare, e il tuo indirizzo IP non arriva a nessun servizio esterno. Se quel file manca o ha più di nove ore, si torna a chiamare Open-Meteo dal browser. Vedi la pagina privacy.
Dove compare l'indice
In due posti, e viene dallo stesso calcolo. Qui nell'applicazione si aggiorna mentre la usi, con i sette giorni e la mappa. Nella scheda di ogni spot è scritto direttamente nella pagina al momento della pubblicazione, con accanto la data e l'ora del rilevamento: una pagina statica non può ricalcolare niente da sola, quindi dice quando è stata scritta invece di far finta di essere di adesso. Le due strade caricano lo stesso motore e lo stesso file di previsioni: se i numeri non coincidessero, sarebbe un errore.